La Casa Passiva

Casa Passiva Lainate - schema consumi classi di efficienza energetica


Una Casa Passiva (Passivhaus secondo il termine originale di lingua tedesca, Passive House in lingua inglese) o edificio passivo è un modello di abitazione che consente un notevole risparmio energetico. Gli studi che hanno condotto alla definizione dello standard di Casa Passiva sono europei e rappresentano uno dei più preziosi contributi che la ricerca universitaria abbia offerto allo sviluppo di un’edilizia sostenibile.
Il criterio per la costruzione di una Casa Passiva si basa su efficienti tecniche di isolamento termico, una ragionata gestione del dissipamento e dell'accumulo del calore al suo interno, le più moderne finestre termiche, una forma coerente ed esposizione e ventilazione ottimali.

Isolamento termico.

Per isolare con la massima efficienza gli ambienti della Casa Passiva l'approccio è molteplice: si ricorre a nuovi materiali costruttivi, innovativi per mescola e disegno, in grado di regolare lo scambio di calore; si aumenta lo spessore dello strato di materiale isolante, portandolo a circa 30 centimetri contro gli 8-10 utilizzati in precedenza; contrariamente a quanto fatto tradizionalmente, l’isolante viene spostato verso il lato più esterno della parete, e disposto su tutte le pareti esterne dell’edificio nella loro interezza; si applica una corretta coibentazione anche al tetto per limitare gli scambi verticali di aria calda/fredda.

Gestione del calore.

Le fonti di calore considerate in una Casa Passiva, oltre a quelle utilizzate negli altri edifici, comprendono anche elettrodomestici attivi, l’illuminazione, l'irraggiamento solare finanche gli abitanti stessi. Questo perchè ogni minima quantità, grazie all'ottimo isolamento termico, partecipa attivamente al riscldamento degli ambiente, anche in misura nient'affatto trascurabile.

Finestre e tamponamenti.

Per ovviare alle dissipazioni tipiche di porte, finestre e porte-finestre, autentico tallone d'Achille nel computo del bilancio energetico, in una Casa Passiva il vetro delle finestre è triplo, quindi a doppia camera d'aria. Questo accorgimento permette alla superficie vetrata di isolare più efficacemente rispetto alla cornice dell’infisso, tanto che si privilegiano, nelle fasi progettuali, poche grandi finestre piuttosto che tante piccole finestre: così facendo aumenta anche la luminosità e l'irraggiamento solare, mentre vengono ridotte le dispersioni di calore causate dalla struttura del telaio.

Forma.

Anche la forma dell'edificio concorre all'efficacia dell'isolamento termico: più la casa è costituita da solidi compatti, maggiore è la quantità di calore che essa è capace di preservare. Anche lo studio dell'esposizione al sole è importante: nei lati più esposti all'irraggiamento solare si prevede la maggior quantità di finestre e superfici vetrate, mentre gli altri sono coibentati ed isolati con maggiore attenzione. Parimenti si studia l'ombreggiatura in modo da raffrescare la casa sui lati più esposti al sole nei mesi estivi.

Ventilazione.

Un buono scambio di aria tra interno ed esterno è necessario in ogni edificio per garantire una buona qualità dell'aria stessa, ed evitare di respirare aria viziata, ma negli edifici tradizionali esso provoca cospicue dissipazioni di calore. Nella Casa Passiva viene utilizzato un sistema di ventilazione controllata, che adotta motori ad alta efficienza energetica: l'aria in entrata viene spinta attraverso uno scambiatore di calore, dove assorbe fino al 90% del calore di quella in uscita. Il sistema di ventilazione controllata permette anche di ridistribuire efficientemente il calore dalle stanze che più ne producono (cucina, bagni etc...) in favore di quelle più fredde.

Tutti i punti illustrati consentono alla Casa Passiva di ridurre drasticamente l'impatto ecologico, grazie all’eliminazione o al ridottissimo uso dell’impianto di riscaldamento, e di garantire ai propri occupanti un elevato comfort, grazie all’illuminazione ottimale ed alla temperatura di ogni stanza al suo interno, più uniforme e costante.

Dal punto di vista del consumo, una Casa Passiva necessita di una media di 1,5 litri di combustibile (pari a circa 15 Kwh, vedere lo schema riprodotto) per ogni metro quadrato di superficie abitabile: dati che, se confrontati con i 10-12 litri impiegati da una casa tradizionale per il solo riscaldamento, consentono un impressionante risparmio del 90%.